Blog
Notizie AI

ArtCraft: le app Adobe ricreate con l'AI e rese open source. Cosa cambia per le aziende

Anthony Calvi·12 Ottobre 2026·6 min di lettura
ArtCraft: le app Adobe ricreate con l'AI e rese open source. Cosa cambia per le aziende

Uno sviluppatore ha ricreato con l'AI sette app in stile Adobe e le ha rese open source. Sono in alpha: cosa sono, i limiti e cosa fare in azienda.

Cos'è ArtCraft

ArtCraft è un progetto open source che si presenta come uno studio gratuito per creare immagini e video con l'intelligenza artificiale e che, a ottobre 2026, ha messo in vetrina una serie di app pensate come alternative ai programmi di Adobe. Dietro c'è Brandon Thomas, sviluppatore e imprenditore, che ha fondato ArtCraft nel 2025 e in passato è stato per tre anni amministratore delegato di Storyteller.ai. Non è un prodotto pronto per sostituire Photoshop: è un progetto giovane che mostra una direzione. Fonte: Notebookcheck, Photoshop, Premiere e altro: uno sviluppatore Rust ricrea la suite Adobe con l'IA, 2026.

Per chi ha un'azienda la notizia non sta nei singoli programmi, ma nel metodo: una sola persona, aiutata da un assistente AI di programmazione, ha scritto in poco tempo software che di solito richiede grandi team. Questo è il motivo per cui se ne parla.

Quali app sono state ricreate e con cosa

Secondo Notebookcheck le app sono sette e sono state scritte da zero in Rust, con l'aiuto di Claude Opus 5.5 come assistente di programmazione. Nell'articolo ogni app è associata al programma Adobe che vuole imitare. Fonte: Notebookcheck, 2026.

App ArtCraft Programma Adobe imitato A cosa serve
PhotoCraft Photoshop Ritocco di immagini
VectorCraft Illustrator Grafica vettoriale
FilmCraft Premiere Montaggio video
LightCraft Lightroom Archivio e sviluppo foto
EffectCraft After Effects Effetti e animazioni
DesignCraft InDesign Impaginazione
PdfCraft (nell'articolo PrintCraft) Acrobat Documenti PDF

Una precisazione: il sito ufficiale chiama l'app per i PDF PdfCraft, mentre Notebookcheck la chiama PrintCraft. Noi usiamo il nome del sito. Sempre il sito elenca altre app, come WordCraft, SoundCraft, DeckCraft, CADCraft e GridCraft. Fonte: ArtCraft, pagina delle app, 2026.

Sono davvero gratuite e open source?

Sì, per quanto riguarda il codice. Il repository principale su GitHub dichiara una doppia licenza, MIT oppure Apache-2.0, a scelta di chi lo usa: sono due licenze permissive, che permettono di scaricare, modificare e riusare il codice, anche in un progetto commerciale, nel rispetto delle condizioni di ciascuna. Il sito aggiunge che le app non richiedono un abbonamento. Restano a pagamento, in modo facoltativo, i servizi di generazione con l'AI. Fonti: GitHub, storytold/artcraft e getartcraft.com.

Attenzione a non confondere due cose: il codice è aperto, ma questo non significa che tutto sia già pronto da installare e usare in azienda.

A che punto sono: i limiti veri

Sulla pagina delle app solo due programmi, PhotoCraft e PdfCraft, sono indicati come early alpha, cioè in una fase molto iniziale. Gli altri sono segnati come «in sviluppo». Nessuno è dato come rilasciato in versione stabile. Fonte: ArtCraft, pagina delle app, 2026.

Sul sito ufficiale di ArtCraft, a ottobre 2026, nessuna delle app in stile Adobe è indicata come versione stabile: due sono in early alpha, le altre in sviluppo. Fonte: ArtCraft, pagina delle app, 2026.

L'obiettivo dichiarato da Thomas è arrivare in circa un mese alle stesse funzioni dei programmi originali, ma Notebookcheck lo presenta come un'ambizione e non come un risultato. Non abbiamo trovato prove che oggi un professionista possa lavorare con questi programmi al posto di quelli Adobe, quindi non lo affermiamo.

Il nodo legale: si può copiare un programma?

Thomas descrive il lavoro come una reimplementazione clean room, cioè scritta senza usare codice di Adobe. Notebookcheck osserva che resta da vedere se Adobe sia dello stesso parere. Un codice scritto da zero non elimina però ogni questione: un'azienda può avere brevetti su funzioni e meccanismi di un programma, e anche un software nuovo potrebbe toccarli. Nelle fonti che abbiamo letto non risultano azioni legali di Adobe contro ArtCraft. Per un'azienda questo significa una cosa pratica: finché la situazione è poco chiara, è prudente non basare su questi programmi un lavoro critico.

Cosa cambia per una PMI italiana

Il messaggio per una PMI non è «disdici Adobe». Se oggi il tuo studio, la tua agenzia o il tuo reparto marketing lavora ogni giorno con Photoshop, Illustrator o Premiere, un progetto in alpha non è un'alternativa affidabile. Il messaggio è che l'AI sta abbassando il costo di scrivere un programma, e questo, col tempo, tende a mettere pressione sui prezzi dei software in abbonamento.

Per questo vale la pena fare due cose semplici. La prima è sapere quanto spendi ogni mese in abbonamenti software e quali usi davvero. La seconda è seguire i progetti che nascono, provarli su lavori a basso rischio e tenere aperta la possibilità di cambiare. È lo stesso ragionamento che abbiamo fatto sui modelli di AI in quanto costa l'AI in azienda e come ridurre i costi: conta il costo totale, non il nome del fornitore.

Come iniziare: i 3 passi per una PMI italiana

1. Fai l'elenco degli abbonamenti. Scrivi quali programmi paghi ogni mese, quante persone li usano e per quale lavoro. Spesso si scopre che alcune licenze non servono più.

2. Prova un'alternativa su un lavoro semplice. Scegli un'attività a basso rischio, come ritagliare una foto o impaginare un volantino interno, e provala con un programma open source. Confronta tempo e qualità con quello che usi oggi, senza toccare i lavori per i clienti.

3. Controlla la licenza prima di usare un programma. MIT e Apache-2.0 permettono l'uso commerciale, ma vanno letti i termini, soprattutto se il software entra in un processo dell'azienda. Per i contenuti generati con l'AI, verifica anche le condizioni dei servizi collegati.

Come Ogaia costruisce sistemi AI per le PMI

In Ogaia | Lead Generation & AI Automation progettiamo sistemi AI su misura per PMI e professionisti italiani: agenti che rispondono ai nuovi contatti, qualificano le richieste e fissano gli appuntamenti. Casi come ArtCraft ci ricordano che gli strumenti cambiano in fretta, quindi costruiamo i processi in modo che il singolo programma o modello si possa sostituire senza rifare tutto.

Se vuoi capire quali strumenti e abbonamenti della tua azienda può sostituire o semplificare l'AI, e quali conviene tenere, prenota una call gratuita di 45 minuti: uscirai con una mappa chiara dei tuoi colli di bottiglia, indipendentemente da quello che decidi di fare dopo. Se vuoi un altro esempio di come l'AI sta cambiando il lavoro, leggi la nostra guida alle automazioni AI per le PMI.

Domande frequenti

Cos'è ArtCraft?

È un progetto open source guidato da Brandon Thomas, presentato come studio gratuito per immagini e video con l'AI. A ottobre 2026 ha mostrato una serie di app pensate come alternative ai programmi Adobe, come PhotoCraft per Photoshop e VectorCraft per Illustrator.

ArtCraft è davvero gratuito?

Il codice è aperto, con doppia licenza MIT o Apache-2.0, e il sito dice che non serve un abbonamento. I servizi di generazione con l'AI possono invece avere un costo, facoltativo.

ArtCraft può sostituire Photoshop o il pacchetto Adobe oggi?

No, non ancora. Sul sito ufficiale PhotoCraft e PdfCraft sono in early alpha e le altre app sono in sviluppo. Oggi sono progetti da seguire e provare su lavori semplici, non strumenti per il lavoro quotidiano di un'azienda.

Come sono state create le app di ArtCraft?

Secondo Notebookcheck sono state scritte da zero in Rust da Brandon Thomas, con l'aiuto di Claude Opus 5.5 come assistente di programmazione. Thomas parla di una reimplementazione clean room, senza codice di Adobe.

Ci sono rischi legali a usare queste app?

La situazione non è del tutto chiara. Scrivere il codice da zero non esclude questioni sui brevetti, e Notebookcheck nota che resta da vedere come reagirà Adobe. Nelle fonti che abbiamo letto non risultano azioni legali. Per lavori critici è prudente aspettare.

Cosa deve fare una PMI davanti a una notizia come questa?

Non disdire Adobe oggi. Conviene invece elencare gli abbonamenti software che si pagano, provare un'alternativa su un lavoro semplice e riguardare ogni tanto quanto costa ciascuno strumento rispetto a quanto serve davvero.

Ogaia | Soluzioni AI & Customer generation

Vuoi scoprire come integrare nel migliore dei modi l'AI nella tua attività?

Costruiamo sistemi AI su misura per Professionisti e PMI Italiane: Lead generation, Agenti AI, Agenti vocali AI, Automazioni AI e Infrastrutture AI Custom.

Prenota una chiamata con noi →